Home Page

Generalità

Storia

Fisionomia

Settori

Appuntamenti

Visite

Mappa

Immagini

Index Seminum

Link

Contatti

Bibliografia

I principali settori espositivi

Le Serre Ducali
Il complesso edilizio più importante dell'Orto modenese è costituito dalle Serre Ducali. Esse furono concepite per ospitare un numero sempre crescente di esotismi, secondo i principi del collezionismo dell'epoca. Le collezioni delle Serre Ducali comprendono così una grande varietà di specie botaniche esotiche, assai differenziate in termini di provenienza e di adattamenti all'ambiente. Il loro ruolo di rifugio invernale per le piante in vaso è oggi sempre più concretamente affiancato a quello museale, che vede queste strutture come ospiti di piante esotiche in settori differenziati secondo tematiche ecologiche, sistematiche, evolutive ecc. (Dallai, 1992, 1993, Dallai & Del Prete, 1994) Il primo passo verso un utilizzo espositivo dei locali delle Serre Ducali, fu la creazione, verso la fine degli anni '80, di un settore temperato nel quale vengono oggi coltivate permanentemente numerose succulente fogliari, che prima si trovavano in vaso. Il secondo e più incisivo traguardo fu l'allestimento, nel 1994, di un settore caldo-umido arredato con vasche fuori terra di diverse dimensioni, per la coltivazione di numerose specie tropicali. Tra esse spicca Victoria cruziana, novità per l'Orto modenese e sicuro motivo di attrazione per i visitatori, estremamente efficace per la presentazione di diverse tematiche ecologiche. La parte restante delle Serre Ducali è ancora oggi destinata alla vaso-coltura; tuttavia, è imminente il restauro totale della Serra fredda, finalizzato a renderla capace di un doppio uso: essa continuerà ad ospitare collezioni di piante in vaso durante l'inverno e potrà essere adibita nei mesi primaverili/estivi ad altri scopi (mostre, posters, ecc.)

La Serra delle Piante Succulente
Ubicata a fianco dell'antico "Parterre Scuola", adiacente al cancello carraio che separa l'Orto dal Giardino Pubblico, è stata costruita verso la metà degli anni '80 una serra polifunzionale la cui parte principale è dedicata alla coltivazione delle piante succulente. Le piante sono "esposte" secondo criteri generali che ne pongono in evidenza le strategie adattative, la filogenesi e sistematica, i problemi collegati alla loro estinzione. In breve, la serra offre una interessante visione, seppur generale, del grande mondo delle succulente, della grande varietà di questi organismi e del loro spettacolare modo di vivere.

La "Serretta" a clima caldo/umido
Questa serra, ubicata in prossimità dell'Istituto e ben visibile dal viale che costeggia l'Orto, è stata completamente recuperata dai recenti interventi, in quanto adibita per parecchi anni a deposito, e inaugurata nel 1994. Oggi permette la coltivazione di piante (carnivore, orchidacee, felci, ecc.) che per il loro habitus introducono diverse tematiche, come l'adattamento alla vita epifitica, a peculiari condizioni ecologiche e nutrizionali.

Il Parterre - Scuola
L'antico Parterre, oggi più comunemente denominato "Sistema", è costituito da una serie di aiuole che si sviluppano radialmente intorno ad una vasca centrale (Idrofitorio). Esteso su una superficie piana di oltre 2000 metri quadrati, il Sistema occupa il terzo più meridionale dell'Orto Botanico. La costruzione del Parterre risale al 1772. Le piante furono disposte secondo la sistematica tournefortiana, fino a quando Francesco Maria Savani introdusse il sistema linneano. Dalla "Guida al Parterre-scuola" pubblicata da Ettore Celi (1862), appare che il metodo seguito nella disposizione delle piante era quello di De Candolle. Le specie botaniche presenti oggi nel Sistema sono circa 700, in buona percentuale appartenenti alla flora europea. Fra i generi maggiormente rappresentati, si citano ad esempio Iris (con oltre 100 specie), Potentilla, Dianthus, Aquilegia, Salvia. Le collezioni vengono arricchite dai continui scambi con altri Orti nazionali e stranieri, resi possibili dalla pubblicazione annuale dell'Index Seminum.

L'Arboreto
Nell'Orto Botanico di Modena trovano spazio quasi 200 essenze legnose nostrane ed esotiche, di antica e recente introduzione, ubicate in maggior parte sulla "Montagnola" e nella zona a nord della stessa. Un altro contingente di arboree vegeta intorno all'antico "Parterre", nella parte meridionale dell'Orto. Per citare alcune piante che, per dimensioni, spiccano tra le altre, si annoverano Quercus robur, Q. pectinata, Q.i lex, Fagus sylvatica, Aesculus hippocastanum, Gleditsia triacanthos e tra le conifere Pinus laricio, P. wallichiana e Abies cephalonica. Alle collezioni di arboree è oggi rivolta un'attenzione particolare, in quanto, benché tutte le specie appartenenti alle diverse collezioni ci diano problemi e risposte di tipo storico ed ecologico, non si può fare a meno di constatare che le piante arboree, con la loro lunga permanenza in Orto, sono quelle che suscitano maggior interesse in questi campi.

DD 01/01/1999

 

Home Page © Copyright 2001- 2011 OBMO
Orto Botanico - Università di Modena e Reggio Emilia
Tutti i diritti riservati

 

Servizi web - Informazioni sul sito - Privacy